Cassano
Ionio, arrestato dai carabinieri di Rossano latitante rumeno,
ricercato per violenza sessuale
(Comunicato stampa dei carabinieri) I Carabinieri dell’Aliquota
Operativa della compagnia di Rossano, agli ordini del comandante
Vittorio Bartemucci, avevano proceduto all’arresto per violenza
sessuale un cittadino extracomunitario A.B. di 38 anni, bracciante
agricolo, da tempo residente in Marina di Sibari.
L’arresto era stato eseguito in esecuzione di un’ordinanza di
applicazione di misura degli arresti domiciliari emessa dal GIP
presso il Tribunale di Castrovillari su richiesta del Pubblico
Ministero Dr. Baldo Pisani. L’Autorità Giudiziaria aveva concordato
con le risultanze investigative raccolte e sviluppate dai
carabinieri dell’Aliquota Operativa di Rossano, che avevano ricevuto
la denuncia di una giovane cittadina straniera. La ragazza si era
rivolta ai Carabinieri per denunciare i diversi episodi nei quali
era stata oggetto di atti di libidine violenta da parte di A.B..
Gli elementi indiziari raccolti dai militari dell’Arma costituivano
un quadro indiziario che aveva fatto chiaramente emergere elementi
di colpevolezza gravi precisi e concordanti a carico di A.B.. Per
questo motivo, in considerazione della gravità e della pericolosità
della condotta posta in essere dal cittadino extracomunitario, l’A.G.
di Castrovillari, emetteva l’ordinanza che imponeva ad A.B. la
misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione,
provvedimento che veniva tempestivamente eseguito dall’Aliquota
Operativa di Rossano. Nella circostanza risultavano irreperibili E.
S. 47/enne rumeno e E. L. 45/enne rumena, verosimilmente rientrati
in Romania.
Ieri 18 gennaio 2009 i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di
Rossano con la collaborazione dei colleghi di Cassano Ionio,
riuscivano, dopo attive ricerche, protrattesi dal mese di settembre
2008, a localizzare la coppia nella frazione Marina di Sibari,
procedendo cosicché all’arresto di E. S. anch’egli sottoposto alla
misura cautelare degli arresti domiciliari e di E. L. che veniva
sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla
polizia giudiziaria.