Presentato a Roma
"Il Mulino sul Colognati" di Rolando Rizzo
Grande successo di
pubblico e di critica per il romanzo "Il Mulino sul Colognati"
di Rolando Rizzo, edito da Ferrari Editore, presentato
a Roma nei giorni scorsi dall’associazione
artistico-culturale Koinè in collaborazione con l’associazione
internazionale C3 dell’onorevole Giuseppe Accroglianò. Nella
sala conferenze della Confesercenti, in via Nazionale, il parterre
numeroso e appassionato ha potuto gustare l’introduzione dell’ultima
opera di Rizzo apprezzando tutti quei risvolti di calabresità d’un
tempo quasi sopiti, quel viaggio nello spaccato del mezzogiorno
d’Italia del dopoguerra, storie anche dure che si intrecciano e
intervengono nella vita del piccolo "Rolanduzzu", il protagonista
del romanzo.
Ha introdotto l’happening romano l’editore Settimio Ferrari
il quale ha incentrato il suo intervento sulla "piccola editoria che
ha il coraggio di valorizzare ed investire negli scrittori locali
seppur tra mille difficoltà, ma volendo, tuttavia, tracciare un
solco indelebile per le generazioni che verranno".
Profonda ed articolata la relazione del direttore di "Leggere Tutti"
Giuseppe Marchetti Tricamo, che fra l’altro, ha coordinato
l’evento. "Per l’ossessione del progresso, all’inizio degli anni
‘6o, siamo saliti su un treno velocissimo. Per anni, ciascuno di noi
e tutti noi insieme, abbiamo annullato abitudini, tradizioni,
svuotato paesi, abbandonato campagne, tagliato boschi, inquinato
l’aria, cementificato i litorali del mare. Era l’ossessione del
progresso – ha affermato Marchetti Tricamo – che ci portava a fare
il passo più lungo della gamba. Per lunghi anni non abbiamo più
ascoltato lo scorrere del nostro torrente Colognati. Non abbiamo
ascoltato il brontolio della solida civiltà contadina per correre
dietro ai sogni frenetici della civiltà borghese".
Successivamente è intervenuta Franca De Lecce, direttrice del
Servizio Migranti della FCEI che ha sottolineato come "Il Mulino sul
Colognati sia dotato di una forza straordinariamente poetica e di
grande attualità. Anche il messaggio religioso che Rizzo ha voluto
inviare è importante, imparare a dialogare".
Il giornalista del Tg2 Enzo Romeo ha voluto rimarcare il
significato sociale e letterario della scelta di un editore
calabrese nel pubblicare l’opera. "Quasi tutti quelli che hanno
scritto di Calabria – ha affermato il giornalista di origini
calabresi – lo hanno fatto vivendo lontani dalla loro terra. Chi ha
scelto di scrivere di Calabria, come Rizzo, si fa reinterprete di
quei luoghi, li ricostruisce da una luce diversa, sotto l’ottica di
chi è costretto a farne i conti quotidianamente".
Il messaggio del "distacco, chi parte non va via ma mette la sua a
disposizione di chi resta" è stato lanciato dallo scrittore Melo
Freni che espresso un concetto dinamico della storia, quasi in
progress. La memoria non deve fungere da alibi ma come momento per
ripartire". Al summit capitolino era presente anche il sindaco di
Rossano, Franco Filareto. Nel sottolineare la bontà de "Il
Mulino sul Colognati", il primo cittadino rossanese ha spiegato come
"in Calabria si sia rimasti per scelta e necessità, per senso e per
progetti. Una scelta dura, coraggiosa questa, in una regione
caratterizzata da molte contraddizioni. Quei valori come il senso
dell’appartenenza, l’amicizia, sono i perni del libro".
Il "tour" intrapreso dall’editore Settimio Ferrari, dallo scrittore
Rolando Rizzo e dal romanzo il "Il Mulino sul Colognati" dopo le
tappe di Rossano, Bari, Firenze, Pisa, ed ora Roma, proseguirà nel
mese di marzo con gli appuntamenti di Milano e Bologna.
Rolando Rizzo, sta lavorando già da tempo al continuum dal titolo "Dal Colognati all’Arno".