Il risanamento del fiume Nicą rimane solo una
chimera e i 150 mila euro per per la tutela dell'ambiente .....
"sono sotto gli occhi di tutti"
Cariati Leonardo Rizzo E trascorso oltre un mese da quando abbiamo
parlato di amianto, trovato in grande
quantitą
soprattutto sul letto del fiume Nicą, alla periferia sud di Cariati,
a cavallo tra la provincia di Cosenza e quella di Crotone. In questo
lasso di tempo non sono stati presi alcuni provvedimenti per
rimuovere le tantissime lastre abbandonate incautamente da gente
senza scrupoli o ignari del pericolo che possono provocare.Allindomani
della notizia apparsa sulle pagine della stampa locale, una nota di
Palazzo Venneri, informava che, il Comune aveva gią disponibili "150
mila euro per risanare fiume Nicą e per la tutela ambientale,
esecutivo impegnato a 360 gradi". Dopo il maltempo dei giorni scorsi
siamo andati, sempre su segnalazione di alcuni cittadini, i quali si
dicono impegnati a difendere lambiente, ancora una volta a fare
visita al letto del fiume Nicą. Questa volta non abbiamo trovato
alcuna lastra di amianto, ma solo il fiume, quasi in
piena, che trascina via tutto quanto trova sul suo cammino. Che fine
hanno fatto tutte quelle lastre di amianto depositate in pił parti
del fiume? Sono state smantellate dallAmministrazione con il
contributo dei 150 mila euro? No, purtroppo niente di tutto questo,
lamianto č andato disperso lungo il tragitto che dal ponte di Fiume
Nicą va verso il mare, tra i vari campi di ortofrutta che
fiancheggiano il fiume. Ma le sorprese non sono finite. Mentre
andiamo verso la foce del fiume ci imbattiamo in un mostro di
amianto, qualcuno ha parlato di "amiantopoli". Una vecchia fabbrica
di infissi abbandonata, tutta coperta di amianto. Una cosa
impressionante. Linterno, anche se trattasi di una vecchia
struttura abbandonata e sotto sequestro, , almeno dagli escrementi,
funge da ovile per qualche gregge di pecore. Continuando il nostro
cammino ci imbattiamo in terreni demaniali, la maggior parte facente
parte del vecchio greto del fiume Nicą, tutti recintati molti dei
quali adibiti a orti. Ma la sorpresa delle sorprese ci perviene da
un cittadino del centro storico, G. M., il quale ci ha segnalato che
a ridosso di Palazzo Venneri, sede del Comune, esiste una copertura
con lastre di amianto. Il cittadino ha pił volte chiesto
allamministrazione di provvedere a rimuovere le lastre di amianto,
purtroppo ancora sono lģ.