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Antonio Filareti restituendo in municipio la sua licenze d'esercizio di operatore turistico denuncia "discriminazioni e privilegi"

Cariati Leonardo Rizzo Non era mai accaduto prima che un imprenditore consegnava la sua licenza di esercizio per protesta. Di solito chiude l’esercizio per chiudere la sua attività per mancanza di produttività o per cambiare attività. Il clamoroso gesto arriva da Antonio Filareti, noto imprenditore turistico di Cariati con una attività ultraventennale, uno dei primi a credere nel turismo a Cariati. Martedì 2 giugno scorso, la nota è stata data alla stampa solo oggi, ha consegnato al protocollo del Comune una lettera con allegato la licenza commerciale. Nella lettera di accompagnamento Antonio Filareto tra l’altro dice: "Non intende più proseguire l'attività di residenza turistica alberghiera e ristorante, perciò ritiene giusto e doveroso restituire le autorizzazioni n°2/06 tipo A,n°3/06 tipo B e Lic. n° 4/2006 (che si allegano alla presente) e darne motivo. Elencarli tutti, i motivi di questo gesto,sarebbe superfluo e ripetitivo,»! quanto sono già risaputi. Bastano solo due parole per riassumerli : Discriminazioni e privilegi. Discriminazione nei confronti di chi vorrebbe migliorare la qualità del proprio lavoro e quella del proprio Paese che va allo sfascio; e Privilegi riservati agli abusivi (che fanno concorrenza sleale) per la maggior parte amici e parenti di alcuni governanti". Intanto il coordinatore della Lista per Cariati, Antonio Arcuri, gruppo all’opposizione in Consiglio comunale, ha diramato una nota nella quale esprime solidarietà all’imprenditore. "Il gesto di Filareti – dice Arcuri - non è altro che il risultato del "declino civile,commerciale e politico" che vive il nostro piccolo paese. Lui ha rappresentato il migliore esempio del "giovane cariatese" che, da emigrante è riuscito ad accumulare i risparmi necessari a ritornare nella propria terra ed investirli in un'attività, utile alla crescita di un settore strategico come quello turistico. Per questo motivo e per altri, attinenti soprattutto alle indiscusse capacità imprenditoriali di Antonio, dico che bisogna tenere duro: se dalla nostra terra vanno via i migliori allora ci avvieremo ad una irrevesibile mediocrità, invece insisto nel dire che " ADDA PASSA' A NUTTATA".