Protesta del personale ATA del Liceo "S. Patrizi",
che chiede un incontro con il sindaco UDC: "Cariati rischia di perdere una
opportunità favorevole per l’inerzia, la pigrizia ed il disinteresse
della classe politica amministrativa".
Cariati Leonardo Rizzo Il liceo scientifico "S. Patrizi" di Cariati.
Rischia di essere accorpato ad altra scuola pur essendo uno dei
licei più vecchi della fascia ionica, più frequentato e soprattutto
perché la Provincia di Cosenza, ha investito sul territorio, fior di
milioni d’euro per la costruzione di un moderno edificio inaugurato
da appena tre anni. Se ciò avvenisse, ben 15 unità lavorative, tutto
il personale Ata, rischiano di essere trasferiti ad altra sede.
Quindi dopo la chiusura dell’ospedale di Cariati, "spogliato" giorno
per giorno dei suoi reparti, del personale medico e infermieristico
e di quanto necessario per un normale funzionamento, oggi tocca alla
scuola.
Nella
giornata di ieri, il personale ATA del "Patrizi", ha chiesto con una
nota scritta di poter incontrare il sindaco per discutere sulla
problematiche che ha "investito" il liceo di Cariati. Intanto la
sezione dell’UDC di Cariati ha chiamato in causa l’amministrazione
comunale di non aver ottemperato con sollecitudine alle direttive
dell’assessore alla cultura della provincia, On. Covello. "Ancora
una volta – si legge - Cariati rischia di perdere una opportunità
favorevole per l’inerzia, la pigrizia ed il disinteresse della
classe politica amministrativa. Questo modo poco incisivo di
affrontare i problemi, legato anche allo scarso peso politico che
abbiamo avuto e continuiamo ad avere, ci hanno impedito nei momenti
storici più importanti, di prendere le decisioni più convenienti per
il nostro paese dovendo sempre subire le scelte di altri con il
conseguente impoverimento e decadimento della nostra cittadina". In
un contesto di ridimensionamento delle reti scolastiche della scuola
superiore secondaria, la politica nazionale sta adottando la linea
dell’accorpamento degli istituti che non arrivano a 500 alunni. "Per
questo motivo, - sostiene la nota dell’Udc - il Liceo Scientifico
"Patrizi", l’unica scuola superiore di Cariati che raggiunge questo
numero, con le sezioni annesse dell’IPSIA e del Liceo di Longobucco,
dopo l’iniziativa degli amministratori di Longobucco di proporre
l’accorpamento delle scuole del proprio Comune per non perdere
l’autonomia scolastica, rischia di perdere la sua autonomia con
l’annessione ad un altro istituto, facendo perdere posti di lavoro
nella sede cariatese, a discapito anche della qualità e dell’offerta
didattica che oggi riesce ad offrire l’istituto, anche a 100
studenti della provincia di Crotone". A pochi giorni dalla scadenza
dell’invito dell’assessore alla cultura della provincia, On. Covello,
di far pervenire presso l’ufficio provinciale, le proposte dei
singoli comuni in merito alle proprie esigenze, "Cariati ancora non
ha preso in considerazione il problema e se c’è stata qualche
singola iniziativa, questa non tiene conto degli interessi
occupazionali e didattici, con il rischio che quando tutti i
tasselli saranno stati occupati, il Liceo di Cariati sarà accorpato
all’Ipsia di Cariati in un’unica mega struttura".