Polemica sul ritardo degli interventi nella zona San
Paolo cche il venerdì 29 novembre aveva subito una mareggiata Fausto Sero: “Avevo affermato che certi
ritardi, nell’inizio delle opere a difesa della costa, apparivano
incomprensibili per non scatenare ostilità accanite.
CARIATI – Pasquale Loiacono - Il
violento nubifragio della scorsa notte ha lasciato il segno, in
tutti i sensi, aggravando la già precaria condizione della costa ed
inasprendo il tono del contrasto politico.
Ma andiamo con ordine: nel quartiere San Paolo il mare, avanzato di
qualche metro, ha eroso alcune abitazioni, ed ingoiato letteralmente
l’ormai minuscolo fazzoletto di terra che insisteva tra le onde e le
case.
La gente che abita quaggiù è disperata: “Abbiamo trascorso un’altra
notte di terrore. Stiamo rischiando di perdere tutto”.
Tutto accade proprio nel giorno in cui il comune aveva previsto la
consegna dei lavori all’impresa che deve appunto costruire la
barriera a mare a protezione del flagellato litorale. Una
signora si dispera fra le lacrime, mentre gli operai del comune
posano alcuni massi frangiflutti tra il mare e le costruzioni:
“Stiamo implorando da tempo il comune perché provvedesse ad una
soluzione temporanea. Già la settimana scorsa abbiamo subito seri
danni ed ora che siamo arrivati alla fine si sono decisi”.
Sul luogo del “disastro scampato per un soffio” c’è anche Fausto
Sero, l’ex segretario diessino in odore di leader maximo del Partito
democratico che verrà: “Domenica scorsa, sollecitato dagli abitanti
della zona, ho lanciato l’allarme chiamando a precise responsabilità
l’amministrazione civica del sindaco Filippo Giovanni Sero. Ma
invece di adottare, allora, una decisione seria, oramai tardiva,
sono stato sommerso, dalla maggioranza consiliare e dal primo
cittadino medesimo, da una valanga di censure malevoli, indecenti e
offensive che preferisco dimenticare. Ma io non mi arrendo.”
E Fausto Sero, lungi dal mollare, aumenta, semmai, la dose ed
affonda imperioso: “Avevo affermato che
certi ritardi, nell’inizio delle opere a difesa della costa,
apparivano incomprensibili per non scatenare ostilità accanite. Ma,
purtroppo, sono stato facile profeta di sventura e mi pare giusto,
adesso, esprimere chiaramente il mio pensiero, condiviso da tutti
gli iscritti e simpatizzanti del Pd”.
Un attimo di suspence; il tempo di precisare (“Mi assumo ogni
responsabilità per ciò che dico”); un respiro profondo, ed ecco la
deflagrazione: “La costruzione di una barriera di protezione a mare
è stata ritardata ad arte per consentire di poter affidare la
direzione dei lavori al fratello di un consigliere comunale”.
Ma adesso Sero (Fausto), come un fiume in piena, rompe argini ed
indugi: “La smetta il sindaco Sero (Filippo Giovanni) di costruirsi,
su ogni problema, il patetico alibi della “cattiva” gestione
pubblica che lo ha preceduto. È solo il malinconico tentativo di
occultare la sua intensa cura, questa si precisa e puntuale, degli
interessi, attenti e scrupolosi, di parenti ed amici. Il sindaco
governa da tre anni: e sono più che sufficienti. A noi del Pd per
esprimere giudizi politici, seppur corrosivi; a lui per dimostrare
se è capace di camminare da solo, senza l’ammaestramento dei suoi
suggeritori”.