Ancora una notte di terrore per gli abitanti della
rione San Paolo che hanno passato una notte in bianco Per la signora Greco: "si è affrontato il
problema con troppa superficialità",
L'assessore Peppino Donnici: "Abbiamo consegnati i lavori per la
protezione della costa massimo 10 giorni ed iniziano i lavori"
Cariati Leonardo Rizzo Ancora una notte da incubo per molte famiglie
della zona San Paolo di Cariati marina. Una notte con il mare che ha
oltrepassato anche quei confini di venerdì scorso quando aveva
mangiato molti
metri
della residua spiaggia rimasta e con una pioggia torrenziale. Una
notte in bianco con la grave preoccupazione di vedere entrare da un
momento all’altro il mare nella propria abitazione. "Non un ora di
sonno, la preoccupazione di dover lasciare la nostra abitazione – ci
ha detto la signora Greco Filomena – io e mio marito, mentre i
nostri bambini dormivano, abbiamo vegliato tutta la notte ad
osservare il mare che si faceva sempre più minaccioso. Davanti alla
nostra abitazione avevamo un piccolo prato di circa 30 metri verso
il mare, non c’è rimasto un solo metro. L’acqua spesso nella notte
ha superato il recinto ed è arrivato in un magazzino". Mentre
racconta il fatto la signora Filomena, scoppia a piangere
aggiungendo: "si è affrontato il problema con troppa superficialità,
si poteva e si doveva intervenire subito e non
aspettare che avvenisse il peggio". Poco distante dall’abitazione
della signora Greco, addirittura il mare ha invaso una traversa che
portava alla spiaggia, che ora non esiste più. Poco distante, un
lido balneare è stato quasi risucchiato dalle onde mentre più a nord
la furia delle onde ha cancellato quasi tutta la spiaggia che
esisteva fino all’inizio dell’estate. Gli abitanti della zona hanno
subito chiamato la protezione civile che si è subito portato sul
posto per una prima valutazione dei danni. Infatti dopo alcune ore,
sono cominciate ad arrivare sul posto camion carichi di grossi massi
che sono stati messi a ridosso di quel che rimane della spiaggia,
per arginare e fermare la furia del mare e, soprattutto, per
proteggere le abitazioni. Un intervento tampone, ha commentato
Fausto Sero, esponente del PD, che se fatto venerdì scorso avrebbe
evitato
l’angoscia patita dalle famiglie". Ricordiamo che per la protezione
della costa del litorale cariatese è stato già appaltato un lavoro
che prevede la protezione non solo del lido San Paolo ma anche la
costruzione di pennelli a mare che dovrebbero servire a proteggere
tutta la costa. "Ieri – ci dice l’assessore all’urbanistica Peppino
Donnici - sono stati ufficialmente consegnati i lavori (1,5 milioni
di euro) per la protezione della costa ed abbiamo avuto garanzia che
massimo 10 giorni cominceranno i lavori. Non è stata una giornata
facile, continua Donnici – siamo intervenuti sulla SS 106 nei pressi
dell’ospedale invasa da quintali di terreno vegetale, sul lungomare
liberando i bocchettoni di scarico verso il mare delle griglie,
mentre in alcune zone a nord di Cariati, gli abitanti di molte
palazzine non sono potuti uscire di casa perché le strade antistante
erano dei veri laghi, anchi in quelle zone siamo intervenuti.
Abbiamo registrato danni notevoli anche per strade interpoderali;
abbiamo inoltre messo in campo operai addetto allo spezzamento per
ripulire detriti e fango in alcune zone e abitazioni. Possiamo dire
– conclude l’assessore Donnici - che siamo vigili e attenti ad ogni
situazione che preoccupa il cittadino".