ACQUEDOTTO SEQUESTRATO: GLI INDAGATI



(AGI) - Vibo Valentia, 17 mag. - Sono 26 le persone indagate nell'ambito dell' indagine "Acqua sporca" che ha portato i carabinieri del Nas e il Corpo forestale dello Stato a sequestrate l'acquedotto "Alaco" per la non potabilita' dell'acqua per uso pubblico. L'avviso di garanzia e' stato notificato a Sergio Abramo (presidente Sorical); Geppino Camo (presidente pro tempore del Cda della Sorical); Maurizio Del Re (amministratore delegato Sorical); Sergio de Marco (direttore generale tecnico Sorical); Giulio Ricciuto (responsabile del compartimento area centro e degli impianti di potabilizzazione); Ernaldo Antonio Biondi (responsabile Sorical per la zona di Vibo); Vincenzo Pisani (addetto della Sorical al servizio interno analisi di laboratorio e processi di trattamento delle acque); Massimiliano Fortuna; Pietro Lagadari; Domenico Lagadari; Maria Stefania Caracciolo (commissario prefettizio pro tempore del Comune di Serra San Bruno); Fabio Pisani (responsabile pro tempore dell'ufficio tecnico del Comune di Serra San Bruno); Roberto Camilleni (responsabile pro tempore del settore manutentivo del Comune di Serra San Bruno); Francesco Catricala' (dirigente dell'unita' operativa igiene, alimenti e nutrizione del distretto dell'Asp di Soverato); Francesco Massara (direttore pro-tempore del dipartimento di prevenzione dell'Asp di Vibo Valentia); Cesare Pasqua (direttore pro tempore del dipartimento di prevenzione dell'Asp di Vibo Valentia); Fortunato Carnovale (dirigente dell'unita' operativa igiene della nutrizione dell'Asp di Vibo Valentia); Mariano Romeo (direttore. Pro tempore del dipartimento dell'Arpacal di Vibo Valentia); Beniamino Mazza (direttore del dipartimento Arpacal di Vibo Valentia); Giacomino Brancati (dirigente pro tempore del settore area-Lea del dipartimento tutela salute e politiche sanitarie della Regione); Luigi Rubens Curia (dirigente settore area- Lea dipartimento tutela salute della Regione); Silvana Angela Emilia De Filippis (dirigente pro tempore del dipartimento tutela salute della Regione); Rosanna Maida (dirigente del servizio Attivita' territoriale e prevenzione e promozione della salute del settore Area-Lea); Francesco Sammarco (ex sindaco del comune di Vibo Valentia); Nicola Maria D'Agostino (sindaco di Vibo Valentia; Domenico Criniti (ex sindaco del Comune di Santa Caterina).





CC RECUPERANO 17.000 REPERTI ARCHEOLOGICI, 70 INDAGATI



(AGI) - Crotone, 17 mag. - I risultati dell'indagine sono stati presentati questa mattina al museo archeologico di Capocolonna dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Raffaele Mazzotta, alla presenza del comandante del Nuclo TPC dei Carabinieri di Cosenza, Raffaele Giovinazzo , della Soprintendente archeologica Simonetta Bonomi e del comandante della Compagnia di Crotone, capitano Antonio Mancini. Protagonisti di questo mercato di reperti archeologici erano tre persone del crotonese alle quali nella mattinata del 17 maggio sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini. Si tratta di Salvatore Luigi Gualtieri, 24 anni, del padre Raffaele Gualtieri, 49 anni (entrambi di Isola Capo Rizzuto) e di Mario Arcuri, 32 anni di Crotone. I tre, che sono indagati per il reato di ricettazione, attraverso la loro attivita' illecita di scavo nei siti archeologici (altro reato contestato insieme al possesso e mancata denuncia di beni di proprieta' dello Stato) avevano creato tramite il gestore di aste on line "Ebay" una sorta di mercato aercheologico nel quale si vendeva di tutto: dalle fibule alle spille, alle monete, ai vasi di epoca magno greca. I carabinieri del Nucleo tutela del Patrimonio artistico, guidati dal capitano Raffaele Giovinazzo, hanno iniziato ad indagare nel 2009 dopo aver avuto diverse segnalazioni su illecite attivita' di scavo per la commercializzazione di beni di natura archeologica. In sinergia con la Procura di Crotone hanno raccolto prove e ottenuto la collaborazione anche della piattaforma informatica Ebay che ha fornito tutti i dati delle operazioni condotte dai sospettati e anche dei loro clienti. In questo modo i Carabinieri, pezzo dopo pezzo, sono riusciti a risalire agli acquirenti e, ottenuto il via libera dalla Procura di Crotone hanno fatto scattare le perquisizioni durante le quali, oltre a ritrovare e recuperare i reperti messi in vendita dall'organizzazione crotonese, hanno anche rinvenuto altri pezzi di notevole importanza archeologica. A conclusione delle indagini risultano recuperati 16.344 reperti archeologici di cui oltre 15 mila monete in argento e bronzo di epoca magno greca, romana e bizantina; 10 metal detector, 1.200 reperti archeologici consistenti in vasi, ceramiche, fibule, anelli, bottoni pesi da telaio e monili in ceramica; 42 reperti di natura paleontologica. Circa una settantantina le perquisizioni effettuate con riscontri impensabili che testimonia l'ampiezza delle rete del mercato clandestino: tranne che in Val d'Aosta reperti provenienti da scavi archeologici illeciti (presumibilmente nel territorio tra Isola Capo Rizzuto e Crotone) sono stati trovati in ogni regione d'Italia. "Si tratta - ha detto il procuratore Raffaele Mazzotta - di una delle operazioni piu' importanti mai fatte in Italia nel campo del mercato clandestino dell'archeologica. Sicuramente la piu' importante in Calabria. Un'operazione di intelligence che e' stata possibile grazie alle competenze del Nucleo tutela del patrimonio artistico dei carabinieri di Cosenza e delle attivita' condotte dalla Compagnia dei carabinieri di Crotone. Io stesso - ha promesso concludendo procuratore - andro' in aula per il dibattimento contro questo reato che deruba iul territorio della sua storia".





MINACCIA PRETE CON COLTELLO PER ESTORCERE SOLDI, DENUNCIATO



(AGI) - Crotone, 17 mag. - Si e' recato alla curia arcivescovile per chiedere un aiuto economico e, al rifiuto da parte di un prelato, ha estratto dalla tasca un coltello, minacciando di morte il religioso ed i vertici della Curia. E' accaduto a Crotone. Protagonista un uomo di 57 anni, I.V., tossicodipendente, con precedenti di polizia, che si e' subito dopo allontanato. Scattato l'allarme al 113, sono state avviate le ricerche e l'autore del gesto e' stato individuato e portato in Questura. Gli agenti lo hanno denunciato per minacce aggravate





CC RECUPERANO 17.000 REPERTI ARCHEOLOGICI, 70 INDAGATI



(AGI) - Crotone, 17 mag. - I Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza hanno recuperato, in diverse regioni d'Italia, oltre 17.000 reperti archeologici illegalmente detenuti. Le indagini sono state coordinate dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Raffaele Mazzotta e dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Ivan Barlafante. Le investigazioni hanno preso spunto dall'individuazione di un personaggio della provincia di Crotone, abitualmente dedito all'illecita ricerca sul territorio calabrese ed alla commercializzazione di beni di natura archeologica mediante l'aggiudicazione di aste ed inserzioni online. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire la consistenza dell'intero traffico illecito degli ultimi anni e di identificare gli operatori del mercato clandestino di riferimento. Sono stati quindi avviati accertamenti finalizzati a stabilire la provenienza dei beni archeologici commercializzati e la lecita detenzione da parte degli indagati. Accertata la presunta illigittimita' dell'attivita' posta in essere dalle persone coinvolte e' stata avanzata richiesta di perquisizione e sequestro alla competente Procura della Repubblica di Crotone. L'indagine che e' stata condotta in varie fasi e localita' del territorio nazionale ha portato alla denuncia di 70 persone per reati che vanno dalla ricettazione alle violazioni al testo unico sui beni culturali nonche' al sequestro di 16.344 reperti archeologici tra cui oltre 15.000 monete in argento e bronzo di epoca magno greca, romana e bizantina; 10 metal detector; 1.200 reperti archeologici, consistenti in vasi ceramici, fibule, anelli, bottoni, pesi da telaio e monili in ceramica; 42 reperti di natura paleontologica. Gli accertamenti tecnici ed investigativi hanno consentito di riscontrare l' originalita' e l' importanza storico-scientifica dei reperti, oltre che la loro provenienza dai siti archeologici calabresi. Completati gli esami di rito, i reperti archeologici saranno, al piu' presto, messi a disposizione delle competenti Soprintendenze Archeologiche per consentirne la fruibilita' pubblica e perche si proceda agli opportuni approfondimenti scientifici.





SEQUESTRO ACQUEDOTTO: INDAGATI PRESIDENTE SORICAL E SINDACI



(AGI) - Catanzaro 17 mag. - C'e' il presidente della Sorical Sergio Abramo, neo eletto sindaco di Catanzaro, fra le persone destinatarie dei 26 avvisi di garanzia notificati a dirigenti e tecnici della societa' di gestione del servizio idrico in Calabria, oltre che a responsabili di Aziende Sanitarie Provinciali calabresi, dirigenti regionali e dell'Arpacal, nonche' sindaci di alcuni comuni, nell'ambito dell'operazione "Acqua Sporca" di Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato che ha portato al sequestro dell'Acquedotto "Alaco". L'impianto serve, fra gli altri, la citta' di Vibo Valentia. Fra gli indagati - responsabili, secondo le accuse, di aver consentito la distribuzione di acqua per uso umano non conforme ai requisiti di potabilita' - anche alcuni sindaci, fra cui il primo cittadino di Vibo Valentia, Nicola D'Agostino





CRISI: COLDIRETTI, CLASSE DIRIGENTE ITALIA LA PIU' VECCHIA IN UE



(AGI) - Roma, 17 mag. - La classe dirigente italiana impegnata nelle politica, nell'economia e nella pubblica amministrazione ha una eta' media di 59 anni, la piu' alta tra tutti i Paesi Europei. E' quanto emerge dal primo report sull'eta' media della classe dirigente italiana nel tempo della crisi, presentato nel corso dell'Assemblea dei giovani della Coldiretti e realizzato in collaborazione con l'Universita' della Calabria. "La maggioranza della classe dirigente attuale andra' probabilmente in pensione prima che la crisi sia superata, anche se si tiene conto della riforma del Ministro del Lavoro Elsa Fornero", ha ironizzato il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio. A conquistare il primato dell'anzianita' nel momento economicamente piu' difficile per l'Italia dal dopoguerra sono - sottolinea la Coldiretti - le banche che hanno una eta' media degli amministratori delegati e dei presidenti di circa 67 anni, pari addirittura a quella dei vescovi italiani in carica. Nelle Istituzioni, tra i parlamentari l'eta' media dei senatori e' di 57 anni e quella dei deputati 54. Ancora piu' alta e' l'eta' media dei ministri del Governo guidato da Mario Monti: 64 anni. Nelle ultime 3 legislature sono stati eletti soltanto 2 under 30 su circa 2500 deputati, anche se il peso dei 25-29enni e' pari a circa il 28 per cento della popolazione eleggibile (con piu' di 25 anni). Attualmente - precisa la Coldiretti - solo un deputato su 630 ha meno di 30 anni e appena 47 sono quelli under 40 mentre quelli over 60 anni sono 157. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha 69 anni e i ministri piu' giovani, Renato Balduzzi e Filippo Patroni Griffi, hanno 57 anni. In Gran Bretagna David Cameron e' diventato primo ministro a 43 anni, Tony Blair a 44, John Major a 47 e Gordon Brown a solo poco piu' di 50. Il problema della burocrazia e' forse quello che piu' colpisce cittadini e imprese che lamentano spesso la disattenzione nei confronti delle nuove tecnologie che potrebbero portare piu' efficienza o snellimento delle procedure. Forse non e' un caso che - sostiene la Coldiretti - l'eta' media dei direttori generali della pubblica amministrazione e' di 57 anni mentre, se si guarda alle aziende partecipate statali, l'eta' media - precisa la Coldiretti - sale a ben 61 anni. La situazione migliora nelle imprese private, anche se rimane drammatico il confronto con l'estero: l'eta' media degli amministratori delegati delle aziende quotate in Borsa a Milano e' di 53 anni. A preoccupare particolarmente - continua la Coldiretti - e' il mondo della formazione con i professori universitari italiani che hanno una media di 63 anni, i piu' anziani del mondo industrializzato. Un quarto dei professori che ha piu' di 60 anni contro poco piu' del 10 per cento in Francia e Spagna e l'8 per cento in Gran Bretagna. Sono solo 3 su 16 mila circa i professori ordinari con meno di 35 anni e appena 78 quelli under 40, pari ad un peso dello 0,5 per cento. "Ad essere vecchie ed anche poche sono soprattutto le idee con le quali si vuole affrontare la crisi", ha sostenuto il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "si cerca di riproporre modelli di sviluppo fondati sulla finanza e sulle economie di scala che hanno gia' fallito altrove e che non hanno nulla a che fare con le peculiarita' del Paese". L'Italia - ha concluso Marini - puo' tornare a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori, l'identita', il turismo, la cultura e il cibo che sono una leva competitiva formidabile per trainare il Made in Italy nel mondo".











CARENZE IGIENICHE, SEQUESTRATO ACQUEDOTTO IN CALABRIA



(AGI) - Roma, 17 mag. - I Carabinieri del NAS di Catanzaro hanno sequestrato per carenze igienico-strutturali l'invaso artificiale "ALACO", al confine tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia e il relativo impianto di potabilizzazione, nonche' di 57 apparati idrici (serbatoi, sorgenti, pozzi, partitori, ecc.) tutti facenti parte dello schema dell'acquedotto dell'Alaco, dislocate su tutto il territorio delle due province Contestualmente sono stati notificati 26 avvisi di garanzia nei confronti di dirigenti e tecnici della societa' di gestione del servizio idrico, di responsabili di Aziende Sanitarie Provinciali calabresi, di dirigenti regionali e dell'ARPACAL nonche' di Sindaci di alcuni comuni, responsabili di aver consentito la distribuzione di acqua per uso umano non conforme ai requisiti di potabilita'. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che terra' il Procuratore Capo di Vibo Valentia, alle ore 11,00 presso la sede della Procura della Repubblica.





DISTRETTO AGROALIMENTARE DI SIBARI, INIZIATIVE PER IL RILANCIO



(AGI) - Cosenza, 16 mag. - Si e' tenuto al distretto agroalimentare di Sibari un incontro tra gli amministratori del Distretto Agroalimentare di Qualita' di Sibari, guidati dal presidente Renzo Caligiuri, e gli assessori regionali al Bilancio, Giacomo Mancini, e all'Agricoltura, Michele Trematerra. L'incontro tra i rappresentanti del CdA della societa' distrettuale sibarita e i due rappresentanti del governo regionale, svoltosi nella sede del Distretto sibarita, e' servito per fare il punto sulla non facile situazione che vive l'intero comparto agricolo e, soprattutto, per individuare e mettere a fuoco possibili azioni per il rilancio del Distretto Agroalimentare di Qualita' di Sibari. Gli amministratori del Distretto sibarita hanno fortemente voluto questo incontro con gli assessori regionali al Bilancio e all'Agricoltura per conoscere le reali intenzioni del governo regionale sulla societa' distrettuale sibarita. Il CdA, in vista del rinnovo degli organismi statutari che avverra' entro la fine di questo mese, ha voluto capire se la Regione Calabria punta realmente sul Distretto come soggetto promotore di sviluppo e garante di qualita' e punto di riferimento per il mondo agricolo o se la societa' distrettuale, intesa come motore dello sviluppo economico per l'intera Regione che abbraccia un'area che rappresenta l'eccellenza dell'agricoltura calabrese, deve essere liquidata e chiusa. I rappresentanti del Cda del Distretto, nel corso del confronto avuto con i due amministratori regionali, hanno evidenziato la valenza e le forti potenzialita' economiche di questa struttura. Hanno sottolineato che "il Distretto Agroalimentare di Qualita' di Sibari, istituito ufficialmente con la legge regionale n.21 del 13 ottobre 2004, raggruppa 32 Comuni ricadenti nella Sibaritide, nel Pollino e nella Media Valle del Crati, si estende su una superficie di 185 mila ettari con piu' di cento imprese agricole consorziate aventi un capitale sociale sottoscritto di circa 400 mila euro e un fatturato annuo che sfiora il miliardo di euro". Gli amministratori del Distretto hanno fatto rilevare agli assessori regionali come, in questi otto anni dalla nascita, ci sia stata una scarsa attenzione da parte del governo regionale verso questa importante realta'. Una scarsa attenzione - hanno sottolineato gli amministratori - che non ne ha permesso il decollo e che oggi mette in discussione anche la futura esistenza del Distretto. Gli assessori regionali, Giacomo Mancini e Michele Trematerra, dal canto loro, dopo aver riconosciuto la grande valenza che il definitivo decollo del Distretto agroalimentare di qualita' di Sibari puo' avere per la crescita socio economica dell'intera regione Calabria, hanno tranquillizzato e rassicurato gli amministratori del Distretto sibarita assicurando l'interesse del governo regionale. "Non buttate la spugna. E' un momento difficile per tutti. Lavoriamo assieme e sicuramente - hanno sostenuto gli assessori Mancini e Trematerra - troveremo non solo le risorse finanziarie per il funzionamento delle societa' distrettuale, ma anche quelle per il finanziamento delle progettualita' che il Distretto di Sibari mettera' in cantiere". Il presidente Caligiuri, alla fine dell'incontro, nel ringraziare gli assessori regionali all'Agricoltura, Michele Trematerra, e al Bilancio, Giacomo Mancini, ha espresso apprezzamento e soddisfazione per l'avvenuto confronto. "E' stato un incontro alquanto positivo. Ci riteniamo molto soddisfatti degli impegni assunti dagli assessori Mancini e Trematerra per quanto attiene il futuro del Distretto Agroalimentare di Sibari".





BALNEAZIONE E NAVIGAZIONE, GIORNATA SULLA SICUREZZA A CORIGLIANO



(AGI) - Corigliano Calabro (Cosenza), 16 mag. - Si e' svolta stamattina nella Stazione Marittima di Corigliano una giornata di approfondimento sulla sicurezza della balneazione e della navigazione, frutto della sinergia tra la Guardia Costiera, la Societa' Nazionale di Salvamento, la Fiba-Confcommercio e operatori subacquei di Cariati. Al convegno hanno partecipato anche gli studenti delle ultime classi dell'Istituto d'istruzione superiore "Nicholas Green". Il Comandante della Capitaneria di porto, capitano di fregata Antonio D'Amore, dopo aver illustrato ai partecipanti l'organizzazione del soccorso in mare della Guardia Costiera a livello nazionale, ha illustrato i sistemi di monitoraggio e controllo del traffico marittimo e per la sicurezza della navigazione, sui quali si e' soffermato l'interesse dei ragazzi presenti. E' stata sottolineata l'importanza della professione di bagnino di salvataggio, professionista del soccorso, altamente specializzato in grado di organizzare e gestire l'emergenza sulle spiagge ed il primo soccorso, fornendo ai presenti raccomandazioni operative. Da ultimo, con l'ausilio di filmati e video, i presenti sono stati sensibilizzati sull'importanza della posidonia oceanica per la tutela dell'ambiente marino e la prevenzione dell'erosione costiera, la sicurezza in mare dei subacquei, la prevenzione degli incidenti causati da eliche di natanti. E' stato ricordato che il numero per le emergenze in mare e' il 1530, attivo 24 ore su 24.





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