LA CHIESA DI CARIATI IN DIFESA DELL’OSPEDALE - MERCOLE15 FIACCOLATA E SANTA MESSA ALL'OSPEDALE







CARIATI - MARIA SCORPINITI - Anche la Chiesa locale scenderà in strada per dire no alla chiusura dell’ospedale “Vittorio Cosentino” di Cariati. Una fiaccolata, organizzata da don Mosè Cariati e dai fedeli di “Cristo Re”, in collaborazione con il cappellano del nosocomio don Angelo Bennardis, partirà mercoledì prossimo, 15 settembre, alle ore 19.00, dal piazzale del complesso parrocchiale percorrendo un tratto della SS 106 fino all’ospedale cariatese, nei pressi del quale sarà celebrata la Santa Messa alla presenza dei sindaci del basso Jonio cosentino e dell’alto crotonese, in fascia tricolore. Alla manifestazione della comunità di “Cristo Re” hanno aderito anche le altre parrocchie della cittadina con i rispettivi parroci, don Angelo Pisani e don Pino Mustaro.
Don Mosè, nell’esprimere vicinanza e solidarietà al sindaco Filippo Sero, che sta attuando lo sciopero della fame da quasi una settimana, chiarisce le motivazioni dell’iniziativa: “Come Chiesa, ci schieriamo sempre in prima linea con la società civile, quando vediamo calpestati i diritti primari della persona umana, come quello alla vita e alla salute; lo abbiamo fatto il 4 settembre scorso - aggiunge - attraverso la marcia diocesana contro la tratta delle donne e anche ora”. Il sacerdote spiega, inoltre, che il passaggio pacifico della fiaccolata vuole essere un segno di speranza e di vicinanza verso gli ammalati e i sofferenti, ma, conclude, “intendiamo sostenere con forza l’azione delle Istituzioni, affinché si diano risposte adeguate ai bisogni della gente”.
Da segnalare, infine, la nota diocesana, diffusa nei giorni scorsi, in cui l’arcivescovo Santo Marcianò condivide con gli abitanti di Cariati la preoccupazione per il futuro di questo importante centro sanitario, ed esprime piena solidarietà al Sindaco con la speranza che le attese “possano avere la giusta comprensione all’interno delle delicate ed importanti scelte della politica sanitaria regionale”.

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