CALABRIA: VIAGGIARE DIVENTA UN'ODISSEA







CARIATI - L. R. Viaggiare in treno, oggi, non è poi tanto comodo e tanto confortevole per come l’Ente Ferrovie dello Stato sbandiera ai quattro venti a mezzo della pubblicità televisiva e cartacea che giornalmente ci propina. Insomma, non sono solo rose e fiori ma ci sono molte spine e, che spine. Abbiamo ricevuto il racconto di un gruppo di viaggiatori che hanno percorso la tratta ferroviaria da Crotone a Napoli a "bordo" dell'Intercity 530 Crotone-Torino P.N. (che poi diventa 534 a Paola). Un viaggio allucinante in un treno pieno fino all’inverosimile come ai tempi dello sfollamento. Viaggiatori seduti nei corridoi dove era impossibile circolare, bagagli ammassati, bambini che piangevano perché mancava loro il respiro, odori insopportabili specie perché i bagni erano aperti ed occupati da alcuni viaggiatori che non hanno trovato posto né negli scompartimenti, né nel corridoio e per finire nel nostro vagone sin dalla partenza da Crotone era senza energia elettrica per cui disagi anche quando si attraversavano c’era buio pesto. Questo è il racconto che la signora Maria Teresa Dell’Anno ci ha raccontato al ritorno della sua odissea vissuta nel viaggio che ha fatto il mercoledì dopo Pasqua verso la città partenopea. "Un’avventura che non dimenticherò mai – ci ha detto la signora Maria Teresa – ma quello che maggiormente mi ha colpito è stata la tentata giustificazione dei due controllori che ha fatica hanno cercato di passare nel corridoio. Alle proteste di quanti eravamo nel corridoio un controllore si è stretto nelle spalle l’altro ha risposto che a Paola avremmo trovato una carrozza "sigillata" solo per noi. Era evidente che quel controllore si prendeva gioco di noi. Infatti, giunti a Paola alcuni viaggiatori sono scesi per chiedere se veniva aggiunta una carrozza per chi non aveva trovato posto, ma nessuna carrozza è stata aggiunta. Poco prima di giungere alla stazione di Praia – conclude la signora Maria Teresa Dell’Anno - l'impiegato n°535540, che evidentemente si era accorto che l’impianto elettrico era il tilt, attraversando i corridoi per recarsi al pannello elettrico, ci invita a non fumare perché, a suo dire eravamo al "limite". Lo invitiamo a sistemare l’impianto elettrico e per tutta risposta ci dice con aria arrogante "se volevate sedervi comodamente dovevate fare le prenotazioni in questo convoglio sono obbligatorie e quindi non avete alcun diritto di lamentarvi se poi, volevate un viaggio più comodo invece del treno potevate prendere un aereo".


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