Amministrative 2011: Che confusione..... sarà perchè ti amo, Se la coalizione Pd, Udc, Su, Idv e Pdl ha raggiunto un accordo, Udeur, Mpa e Fli,+ altri, ancora una volta, sembrano alquanto confusi


Cominciano a delineardi gli schieramenti. Attualmente si parte con tre gruppi ......poi si vedrà



CARIATI – Elezioni comunali di maggio: qualcosa si muove nel gran pantano di accordi, compromessi, transazioni e soluzioni di ripiego.
Intanto c’è da registrare che una delle due coalizioni (Pd, Udc e Scialisti uniti di Zavettieri), alternativa alla maggioranza civica uscente, si allarga a Idv e Pdl, aprendo, di fatto, nuovi scenari sul più generale panorama politico.
I dipietristi e gli azzurri di Berlusconi rompono gli indugi e siglano un chiaro, quanto inedito, patto di programma con parte del centro sinistra.
Le delegazioni dei partiti citati, informa una nota congiunta, “hanno deliberato di presentarsi assieme, con programmi e candidature comuni, al fine di costruire una alternativa di governo responsabile e credibile”.
Scopo del cartello (rappresentato da Michele Ciprioti, Idv; Nicola Sero, Pd; Francesco Venneri, Pdl; Giuseppe Santoro, Su, e Domenico Liguori, Udc) è “quello di rilanciare una azione di governo territoriale che abbia come obiettivo la rinascita e lo sviluppo della comunità cariatese, ricollocando gli interessi dei cittadini nella massima trasparenza e al centro della politica, valorizzando le risorse culturali, paesaggistiche e ambientali della nostra città”.
La garanzia: “Il patto fondativo è rispettoso del criterio della pari dignità tra le forze politiche facenti parte della coalizione, secondo il criterio della collegialità nella assunzione delle decisioni a garanzia della condivisione delle responsabilità amministrative e della promozione, quindi, del buon governo dell’Ente”.
Ovviamente, “il progetto è aperto al contributo di tutte le componenti sociali, economiche e culturali e vedrà, certamente, il coinvolgimento di esponenti della società civile all’interno”.
Oltre la siepe sembra esserci il buio assoluto e, sicuramente, corrono tempi cattivi se è quasi una regola, non scritta, che qualunque “unione” di governo denigra la precedente per essere poi riabilitata e rimpianta dalla successiva. Sul fronte degli “avversari” ci sono poche novità: gli uscenti ricandidano, doverosamente, il sindaco Filippo Giovanni Sero, il quale sta “costruendo” un raggruppamento, magari con qualche provvidenziale rimpasto, che dovrebbe ricalcare la sua esperienza (sicuramente con luci ed ombre) amministrativa.
Il “terzo incomodo”, il gruppo che farebbe capo alla “Lista per Cariati”, il drappello più numeroso dei consiglieri di opposizione, è, a sentire gli umori di piazza, in chiara difficoltà: troppi generali per un esercito senza soldati e qualche caporale in crisi di identità.
Nell’ultimo, ennesimo incontro occorso ieri sera con Udeur, Mpa e Fli, la fumata è stata, ancora una volta, inesorabilmente nera: non si riuscirebbe a raggiungere un accordo sul nome del candidato a sindaco.
Ma per fare il Papa, diceva Giovanni Verga, bisogna saper far da sagrestano.
Insomma, saremmo al caos, quello che mette ordine nell’universo e disordine nell’animo umano.


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