Ambiente –Figuraccia dell’assessore all’ambiente del Comune di Cariati, il Comitato: “rabbrividiamo nel constatare che una persona alla quale è stata affidata la delega all’ambiente, dimostra non solo poca conoscenza dell’argomento”


Duro attacco del Comitato dopo le “facili”dichiarazioni del responsabile all’ambinete – a margine pubblichiamo l’articolo sulla relazione Pecorella pubblicato in data 26.06-2011 (vedi archivio notizie)



Riceviamo e pubblichiamo

L’Assessore all’Ambiente Sergio Salvati, in una intervista argomenta, tra l’altro, anche in merito alla discarica di Scala Coeli, dopo essersi rammaricato del fatto che ancora “non ha avuto il piacere di visitarla” in buona sostanza ritiene che: “ ormai la discarica è fatta, quindi è inutile cercare di bloccarla, vediamo come trarne vantaggio per il comune di Cariati e per il comprensorio”.
Noi del comitato anti-discarica, nel sentire le parole dell’assessore Salvati rabbrividiamo nel constatare che una persona alla quale è stata affidata la delega all’ambiente, dimostra non solo poca conoscenza dell’argomento, ma altrettanto meno sensibilità per la cura e salvaguardia del territorio ed ancor meno spirito ambientalista, visto che a pochi chilometri dal suo territorio si stà realizzando un opera che fa a pugni con il suo “ministero”.
Tali affermazioni ci fanno venire in mente, Ponzio Pilato , infatti il rispetto delle regole è alla base del vivere civile, sorvolare su idee non condivise vuol dire lavarsene le mani.
Nel rispetto delle opinioni altrui, noi del comitato invitiamo l’assessore, prima di qualunque altra dichiarazione pubblica su tale argomento a prendere coscienza della natura della discarica di Scala Coeli.
Vorremmo ricordare all’assessore che la costruenda discarica è una discarica per rifiuti speciali non pericolosi e non per Rifiuti Solidi Urbani (R.S.U), e che tale discarica è a gestione privata.
Vista la natura di tale discarica, vorremmo chiedere all’assessore: in che modo intende trarne vantaggio? Forse nel comune di Cariati si producono rifiuti speciali non pericolosi tali da giustificare la realizzazione di una discarica di 100.000 metri cubi?
Si è mai chiesto l’ass. Salvati il potenziale impatto che tale opera avrebbe su un territorio a vocazione turistica e agricola? E si è chiesto quali disaggi arrecherebbero i mezzi pesanti che attraverserebbero quotidianamente Cariati per raggiungere la discarica?
Invitiamo l’assessore a riflettere sulla corretta gestione dei rifiuti :
con la discarica per rifiuti speciali in località Pipino già aperta, il problema dei Rifiuti Solidi Urbani nel comune di Cariati e nel comprensorio sarebbe rimasto irrisolto; infatti le montagne di R.S.U. vicino ai cassonetti che abbiamo visto a Cariati l’estate scorsa, non si sarebbero potuti conferire nella discarica dalla Bieco in località Pipino, perché in tale discarica non possono essere abbancati rifiuti solidi urbani, ma solo ed esclusivamente rifiuti speciali che noi non produciamo.

Noi del Comitato antidiscarica, invitiamo l’Assessore Sergio Salvati a prendere visione della relazione che ha fatto il Sen. Pecorella alla Camera dei Deputati il 23/06/2011, sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Calabria.
A gran voce le popolazioni del nostro territorio chiedono agli amministratori di intervenire fattivamente nel merito della discarica, al fine di scongiurare un sicuro crimine ambientale.

Articolo pubblicato dal Ponteonline in data 26.06-2011 (vedi archivio notizie)
Discarica di Scala Coeli – Per la Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti: La Calabria è divenuta terra di smaltimento di rifiuti speciali, anche pericolosi



Cariati – Abbiamo notato e, lo evidenziamo, che sulla discarica che la Bieco sta costruendo nel territorio di Scala Coeli e precisamente in località Pipino, ai confini coi comuni di Crucoli ed Umbriatico (entrambi in provincia di Crotone), dopo la riunione dei sindaci e dopo la nostra segnalazione, non c’è stato alcun comunicato ufficiale. Non una nota da parte dei sindaci né tanto meno da parte del sindaco di Scala Coeli, il Comune più interessato al problema della discarica. “Non siamo riusciti a capire perché – ci scrivono alcuni lettori del Ponteonline – nessuno si preoccupa che tra poco saremo immersi dai rifiuti dei Comuni di mezza Calabria e nessuno parla. Ci chiediamo e chiediamo ma questi signori politici si sono mai chiesti i danni che provocherà, direttamente o indirettamente questa discarica all’ambiente, al turismo, al territorio?”
I nostri lettori sono molto attenti e vigili ed ecco che ci arriva una segnalazione, da parte una nostra vecchia conoscenza, Mario Toscano, che già in passato si è occupato del problema “discarica” a difesa del territorio di Scala Coeli, il quale ci segnala la seguente nota:
Egregio direttore Leonardo Rizzo,
nei giorni scorsi, il 23 corrente mese alla Camera dei Deputati la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Calabria nella relazione del presidente Sen. Pecorella è sostenuto:

-Sintesi ".......L'inserimento mafioso della 'ndrangheta emerge in tutta la sua evidenza dalle indagini della procura della Repubblica di Reggio Calabria, che talvolta vedono il coinvolgimento nelle attività criminose nello specifico settore dei rifiuti anche di soggetti politici. Per di più la Calabria è divenuta terra di smaltimento di rifiuti speciali, anche pericolosi, posto che l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha calcolato una capacità di smaltimento di rifiuti speciali calabrese molto alta, di quasi 43 mila tonnellate per anno, pari a circa il 7 per cento dei rifiuti nazionali, quantitativo che non corrisponde assolutamente alla produzione di rifiuti speciali nella regione........"
“Se è vero quello che sostiene la Commissione parlamentare perchè si autorizza e si da inizio ai lavori per la costruzione di una discarica di rifiuti speciali nel comune di Scala Coeli?”
La domanda di Mario Toscano la giriamo direttamente al Presidente Scoppelliti, all’assessore Regionale all’Ambiente, al Presidente della Provincia di Cosenza, al sottosegretario Tonino Gentile a tutti i sindaci ed ai politici del territorio.


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