Ospedale – Caputo polemizza co Mirabelli su come risolvere la “pratica” ospedale di Cariati- Trebisacce” : “non è il genio della lampada”


Caputo: “maggioranza impegnata in silenzio da mesi”



Cariati - Giorno 11 novembre scorso, abbiamo pubblicato una nota dell’assessore del Comune di Pietrapaola, Giuseppe Filippelli, in cui si legge che l’on Mirabelli, avrebbe presentato: “Una proposta “nero su bianco” su come deve essere organizzata la sanità nella nostra Provincia di Cosenza, che tenga conto delle diverse esigenze ed istanze degli utenti e dei territori”.
La nota politica, evidentemente, non è andata giù all’on. Giuseppe Caputo, il quale, prontamente replica all’on. Mirabelli, sostenendo: “Che l’On. Rosario MIRABELLI possa accreditarsi come una sorta di “genio della lampada” dei giorni nostri, capace di presentare soluzioni per i problemi della sanità regionale e territoriale, addirittura tali, a suo dire, da incantare e convincere il Presidente SCOPELLITI, mi pare frutto di demagogia e di una auto-considerazione eccessiva, ai limiti del narcisismo. E’ difficile trovare parole diverse per commentare il continuo riproporsi, così come fa da un po’ di tempo il collega dell’API, come risolutore di questioni sulle quali, all’interno della maggioranza, vi è notoriamente un dibattito ed un confronto proficuo e continuo, silenzioso ma ciò non di meno efficace. In particolare, proprio su come rendere minimalmente operativi i due presidi riconvertiti di CARIATI e di TREBISACCE, pur sempre nella cornice complessiva del piano di dimensionamento in corso, già da tempo abbiamo avuto modo di illustrare, motivare e proporre dei correttivi utili al Governatore SCOPELLITI, in numerose occasioni e in modo ancora più preciso ed articolato di come pensa, oggi, di fare MIRABELLI”. Forse, non volendo abbiamo innescato una polemica che non lascia spazio alla soluzione del problema ospedale, in quanto, sia Mirabelli, che propone, sia Caputo, che parla di “un dibattito ed un confronto proficuo e continuo, silenzioso ma ciò non di meno efficace. In particolare, proprio su come rendere minimalmente operativi i due presidi riconvertiti di CARIATI e di TREBISACCE”.

L’unica verità certa, al momento e che degli l’ospedali di Cariati e di Trebisacce, a breve non rimangono che le strutture e pochi servizi sanitari.
Ai cittadini non interessa la polemica vuole fatti concreti e tangibili. Prendiamo atto della nota dell’on. Caputo quando afferma: “Alle parole preferiamo i fatti, soprattutto per evitare di confondere, di illudere ma anche di strumentalizzare. Altrimenti, dovremmo ripetere che, proprio in risposta alla domanda sanitaria dell’alto e del basso ionio è in atto da mesi, all’interno della maggioranza e in sede di Dipartimento, un ampio e serrato confronto tecnico su come trasformare, di fatto, gli attuali ospedali COSENTINO e CHIDICHIMO, in due articolazioni periferiche funzionali rispetto ai due ospedali spoke dell’area urbana CORIGLIANO-ROSSANO. Non corriamo però sulla stampa, per funzione e ruolo diversi da quelli dell’On. MIRABELLI che, almeno fino ad ora, siede tra i banchi della minoranza”.
Una polemica tra due consiglieri regionale, Caputo di maggioranza, Mirabelli d’opposizione che non giova sicuramente alla causa ne dell’ospedale di Cariati né a quello di Trebisacce. I cittadini chiedo una più equa distribuzione dell’assistenza sanitari, una sanità capace di garantire il diritto alla salute pubblica senza dover rincorrere un posto letto nei vari ospedali “accreditati”.
Ci saremmo aspettati dall’on. Caputo le sue proposte sul Cosentino e sul Chidichimo. Comunque, sarebbe più opportuno, visto che tutti vogliono risolvere il problema sanità, meno polemica e più…… collaborazione.
Ad ogni modo amici navigatori attenti perché, “quannu si scherrano i mulinari guardativi a farina”.
Alla prossima

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