Sanità, a Mandatoriccio sul piede di guerra


Il “movimento rivoluzionario” annuncia manifestazione



Ormai nella nostra zona del basso Jonio è diventato un lusso anche farsi male o avere un malore. In tal caso è meglio cominciare a prendere un rosario in mano e rivolgersi a qualcuno più in alto per sperare di uscirne presto, bene e possibilmente vivi. Ovviamente tutto ciò non per il personale medico che, sempre lo stesso, se non maggiore, impegno profonde nel proprio lavoro, ma per tutto ciò che hanno innescato i tagli alla sanità della Regione.
L’ira dei giovani del “Movimento rivoluzionario Mandatoriccio” è stata innescata dall’ultimo episodio a cui hanno assistito nell’ ex Ospedale di Cariati, ormai Punto di Primo Intervento, dove una paziente con una frattura al collo molto grave ha dovuto aspettare 4 ore per l'arrivo di un ambulanza proveniente da Corigliano. Tutto ciò secondo una nota e un manifesto diffusi su Facebook, perché “ l'ASP di Cosenza ha voluto tagliare anche l'ambulanza secondaria su PPI di Cariati ormai dal gennaio scorso e con questo per un trasferimento si deve aspettare anche fino a 5 / 6 ore perchè se ne liberi una da Corigliano o Rossano”. Sempre tramite il social network il movimento annuncia prossimamente una pubblica “calda” manifestazione per chiedere il rispetto del diritto alla salute.


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