Maltempo, Donnici: “dallo Jonio forte il grido di aiuto”




Nettuno è passato, l’allerta ha tutto sommato consentito di limitare i danni a quella sarebbe portuta essere una situazione particolarmente drammatica come già altre volte abbiamo visto in Italia. I Comuni hanno monitorato e controllato costantemente le situazioni a rischio e lo fanno tutt’ora e i volontari di protezione civile e i vigili del fuoco non hanno avuto tregua. Purtroppo la violenza del ciclone, che gli esperti hanno paragonato a un uragano di grado uno, ha lasciato danni materiali ed economici pesantissimi che sommati alla situazione idrogeologica del territorio, non lasciano dormire sonno tranquilli adesso e per il fututo.
Proprio per questo il sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici si dice ancora preoccupato e chiede un tavolo di concertazione tra comuni e istituzioni per fare il punto, ma soprattutto programmazione per la messa in sicurezza di alcune zone in particolare e dunque per evitare che prima o poi possa accadere qualcosa di drammatico.
"Già due anni fa - afferma il primo cittadino - in occasione della abbondante nevicata che aveva provocato frane e smottamenti, interessando varie zone di Mandatoriccio tra le quali il cimitero, l'allora Prefetto di Cosenza mi aveva promesso un tavolo di concertazione che ancora sto aspettando. Ritengo oggi più che mai necessario pianificare attentamente gli interventi per evitare che ci si trovi sempre a dover fronteggiare l'emergenza". Ancora ieri si sono verificati smottamenti sia nelle località marine sia nel centro storico, dove molte abitazioni sono state allagate. Le scuole cittadine sono rimaste chiuse lunedì e martedì e in contrada Marotta, inoltre, proprio a causa delle copiose precipitazioni piovose, è saltata una condotta per la raccolta delle acque bianche, provocando una voragine di circa 15 metri. In attesa di poter completare gli interventi, la zona è stata interamente transennata, mentre con i mezzi comunali e della protezione civile di Mandatoriccio si è già intervenuti in varie zone.
Considerando che siamo solo agli inizi di una stagione invernale che si preannuncia particolarmente rigida, è tuttavia necessario pianificare le azioni da mettere in atto, al fine di prevenire ulteriori e maggiori danni. Da qui l'appello del sindaco Angelo Donnici: "Considerata anche la cronica mancanza di interventi finanziari e di mezzi di supporto, sollecito tutti gli organi competenti, in primis la protezione civile regionale, a convocare un tavolo, unitamente alla Prefettura di Cosenza nonché alle autorità provinciali e regionali, per sentire i sindaci e fare il punto della situazione. Bisogna far sentire forte il grido dei territori calabresi, messi in ginocchio dalle avversità meteorologiche che ormai da una settimana stanno imperversando soprattutto sullo Jonio, e dichiarare lo stato di calamità naturale. Così come avvenuto per altre zone della Nazione, anche la Calabria deve far sentire la propria voce. Questa eccezionale ondata di maltempo – conclude il primo cittadino di Mandatoriccio - non si può più gestire in via ordinaria”.

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